la mia politica

27 10 2010

C’è chi parla di politica, così come si parla di calcio, di macchine, d’amore..
C’è chi si interessa di politica, così come ci si interessa di francobolli, metereologia e cronaca nera…
E c’è chi fa politica, così come si fa la propria vita, si fa un buon piatto di spaghetti, si fa l’amore…

A me fa paura chi fa politica per fare del bene agli altri. Quel qualcuno finirà per essere di danno a se stesso e a chi gli sta intorno.
Mi fa sorridere chi fa politica per cambiare il mondo. L’uomo non riesce a cambiare se stesso, figurarsi gli altri, la società, il mondo…
Mi fa rabbia chi fa politica per fare carriera politica. Il mestiere del politico è la cosa più inutile e deleteria che esista per la politica stessa.
Mi fa tenerezza chi fa politica perchè gli piace lo spettacolo in onda sui tg a tutte le ore, il teatrino dei partiti e delle istituzioni. E’ divertente, ma quella non è politica. E’ arte, della recitazione. Meglio un accademia…

Io, sarò pessimista, cinico, egoista…
ma faccio politica esclusivamente per me stesso. Per migliorare la mia condizione.

All’università ci studio io, chi si fa il culo per uno stipendio di merda di un lavoro ancora più di merda sono io, la vita incerta e precaria è la mia, la casa me la dovrò comprare io, il senso di angoscia e di assurdo che provo a camminare per strade militarizzate è dentro di me, il rumeno pestato perchè rumeno era anche amico mio oltre che rumeno, il cibo avvelenato e biotecnicamente modificato lo mangio io, l’acqua che bevo è mia, quella in cui faccio il bagno d’estate anche, la terra su cui cammino è mia, l’aria che respiro è mia, la natura è mia, l’Italia è mia, la società è mia, la Terra è mia

Se ognuno si volesse solo un pò più bene…

se ciascuno la smettesse di pensare alla carriera, a Sarah Scazzi, o agli altri che, poverini, hanno bisogno del mio aiuto… e cominciasse a pensare a se stesso,
a guardare in maniera semplice e profonda –quello semplice è sempre lo sguardo più profondo– alla propria posizione nel mondo…
e cominciasse a lavorare per quella…

si farebbe l’unico favore che può fare a se stesso,
oltre che alla società, alla natura, al mondo intero

“L’uomo è un animale per natura politico” (Aristotele)

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